Bacche di Goji

Bacche di Goji

 

Famiglia: Solanaceae

Genere: Lycium

Specie: Lycium barbarum L. (e Lycium chinense L.)

 

Le bacche di Goji sono i frutti prodotti da due varietà differenti di arbusti appartenenti alla famiglia delle Solanaceae (di cui fanno parte anche la melanzana, il peperoncino, la patata, il pomodoro), ovvero il Lycium barbarum ed il Lycium chinense.

Crescono spontaneamente nelle valli dell’Himalaya, della Mongolia, del Tibet ad una altezza di circa 3.000 metri e nelle province cinesi dello Xinjiang e del Ningxia. Il L. barbarum cresce anche alle nostre latitudini specie se le temperature invernali non sono troppo rigide (fino a 10-15°C).

 

Esiste anche il Goji giallo (varietà Amber Sweet Gold), una varietà di Goji a frutto giallo ambrato originaria della Cina che produce frutti più grandi e più dolci delle comuni varietà di Goji rosso, senza retrogusto amarognolo. È una varietà autofertile.

 

In Italia in commercio si trovano sotto forma di bacche essiccate.



Fichi

Fichi

 

Famiglia: Moraceae

Genere: Ficus

Specie: Ficus carica L.

 

I fichi sono i frutti dell’albero originario dell’Asia occidentale che venne poi introdotto, e ancora oggi coltivato, nell’area mediterranea.

I principali produttori sono la Turchia, la Grecia, il Portogallo, la Spagna e la California; in Italia è presente sia in forma specializzata che consociata, soprattutto in Puglia, Campania e Calabria.

 

Le diverse cultivar vengono classificate in base a:

  • numero di fruttificazioni annue: unifere (una sola produzione principale di “forniti”); bifere (una produzione precoce di “fioroni”, oltre alla principale); trifere, molto poco diffuse (hanno una produzione precoce, una principale e una tardiva).
  • suscettibilità alla caprificazione: unifere caprificabili (produzione di forniti mediante caprificazione); unifere e bifere non caprificabili (produzione di fioroni e forniti in assenza di caprificazione); bifere intermedie (caprificabili per i forniti e fioroni per via partenocarpica).
  • epoca di maturazione: i forniti (fichi veri) si distinguono in cultivar precoci (maturazione entro agosto) e tardive (maturazione da settembre in poi). Per i fioroni invece non la maturazione avviene sempre tra metà giugno e luglio;
  • colore della buccia: fichi bianchi (colore da verde a giallo-verdastro); fichi neri o violetti (con buccia da marrone a rosso violetto o viola-nerastro).
  • destinazione della produzione: per il consumo fresco (tutte le cultivar); per l’essiccazione (cultivar caratterizzate da maturazione precoce, con produzione di forniti bianchi, buccia integra, resistente ed elastica, polpa densa e zuccherina).

 

In Italia sono presenti anche delle DOP (Denominazione di Origine Protetta).

Il Fico Bianco del Cilento DOP viene prodotto in 68 comuni a sud di Salerno, in gran parte inclusi nell’area del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Deriva da uno specifico ecotipo della cultivar Dottato e deve la sua denominazione al colore giallo chiaro uniforme della buccia dei frutti essiccati, che diventa marroncino per i frutti che abbiano subito un processo di cottura in forno. La polpa ha una consistenza pastosa, dal gusto molto dolce, di colore giallo ambrato, con acheni prevalentemente vuoti e ricettacolo interno quasi interamente pieno.

I Fichi di Cosenza DOP vengono coltivati in una porzione pari a circa un terzo della Provincia di Cosenza, delimitata a Nord dall’ampio versante meridionale del Massiccio del Pollino, che ne impedisce il contatto con la regione Basilicata, mentre a Sud dalla Sila e dai fiumi che da questa scendono; l’area comprende terreni con altitudine da 0 a 800 metri di altitudine, escludendo però le pendenze del terreno superiori al 35%. Con tale denominazione si indicano esclusivamente i frutti essiccati di fico domestico appartenenti alla varietà “Dottato” (o “Ottato”). Il colore della loro buccia inizialmente è di colore verde paglierino, che poi diventa giallo verdastra. La polpa è ambrata, mediamente soda e leggermente aromatica e il succo risulta poco denso; il sapore dei frutti è dolce e mielato.

I fichi si consumano freschi o essiccati.



Prugne o susine

Prugne o susine

 

Famiglia: Rosaceae

Genere: Prunus

Specie: Prunus spp.

 

Le prugne o susine sono i frutti della specie appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Esistono numerose specie di Prunus, originarie di luoghi diversi. Le diverse specie sono raggruppate in tre categorie:

1) Specie asiatico-europee, con i seguenti gruppi:

susini europei (Prunus domestica) a cui appartengono tutte le cultivar europee facenti capo ai tipi delle Regine Claudie, Prugne Vere, Goccie d’Oro, Diamantine Blu e Lombarde;

susini siriaci (Prunus insititia) che comprendono i gruppi delle Damaschine ovali, Damaschine sferiche, Mirabelle, Sangiuliane;

mirabolani (Prunus cerasifera), specie spontanea dell’Asia Minore;

– altre specie: appartengono a questo gruppo delle specie selvatiche utilizzate sia per la coltura che come materiale per il miglioramento genetico (Prunus spinosa, prunus cocomilia, ecc.).

2) Susini cino-giapponesi, con i seguenti gruppi:

giapponese puro (Prunus salicina): specie originaria dell’Estremo Oriente, probabilmente della Cina;

– cino-giapponesi di minor interesse (Prunus simonii);

– altre specie: vi appartengono specie di minor interesse, quali il Prunus platysepala, Prunus bokhariensis, originario dell’India orientale.

3) Susini americani:

susini di scarso interesse con diversi gruppi tra i quali: americane pure (Prunus americana), nigra (Prunus nigra), Van Buren (Prunus americana mollis) ecc.

 

In particolare la prugna è il frutto dell’albero Prunus Domestica (susino Europeo), originario della penisola caucasica. Ha una forma allungata, ovale, polpa dolce e succosa e, a seconda della varietà assume un colore della buccia diverso. Fresche sono presenti in estate e autunno, essiccate durante tutto l’anno.

La susina invece è il frutto dell’albero Prunus Salicina (susino Cino-Giapponese), originario dell’estremo oriente. Ha una forma tondeggiante, una polpa morbida e succosa che fatica a staccarsi dal nocciolo e presenta un colore giallo-rosa. Solitamente viene consumata fresca.

 

In commercio si trova anche la Susina di Dro che, con il Riconoscimento CE del 2011, è stata riconosciuta come DOP (Denominazione di Origine Protetta). Tale riconoscimento designa il frutto fresco della cultivar locale Prugna di Dro (o Prugna Nera di Dro), comunemente detta Susina di Dro, coltivata nella Provincia Autonoma di Trento corrispondente alla porzione di bacino idrografico del fiume Sarca. Presenta una buccia di colore da rosso-violaceo a blu-viola scuro, con presenza di patina pruinosa, a volte con piccole superfici verdastre; una polpa di colore giallo o verde-giallo e la DOP “Susina di Dro” si distingue per un delicato gusto dolceacidulo- aromatico e per la gradevole consistenza pastosa.

 

In generale è una pianta che viene coltivata in tutto il mondo. Gli Stati Uniti oggi sono fra i principali produttori e in Italia si ritrova principalmente in Emilia Romagna, Campania e in Trentino per quanto riguarda la produzione di Susina Dro.



Cocomero o Anguria

Cocomero o Anguria

 

Famiglia: Cucurbitaceae

Genere: Citrullus

Specie: Citrullus lanatus (Thunb.) Matsum e Nakai

 

Il cocomero è il frutto del Cocos nucifera, una specie appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae; è conosciuto anche come anguria, nelle regioni padane, o melone d’acqua, in quelle meridionali. La pianta è originaria dell’Africa tropicale e ad oggi è diffusa in tutto il mondo, sia nella fascia tropicale che in quella temperata-calda. Attualmente il principale produttore a livello mondiale è la Cina.

In commercio esistono diverse varietà di cocomero: la Crimson sweet (medioprecoce con frutti di grossezza media), la Sugar baby (ibrida F1 precoce), la Charleston gray 133 (a frutto oblungo, tardiva), la Blue Belle (Ibrido F1 rotonda e molto produttiva), l’imperial (Ibrido F1 rotonda, precoce), la Florida Giant, La Blue Ribbon, la Ashai Miyako (Ibrido F1 precoce con frutto rotondo).

 



Ribes nero

Ribes nero

 

Famiglia: Grossulariacee

Genere: Ribes

Specie: Ribes nigrum L.

 

Il ribes nero o cassis è il frutto del Ribes nigrum L., un arbusto originario delle zone montuose dell’Eurasia, in particolare della Siberia e del centro-nord dell’Europa.

Le varietà più diffuse in Europa sono il ribes rosso (Ribes rubrum L.), il ribes nero (Ribes nigrum L.), il ribes bianco (Ribes sativum L.) e l’uva spina (Ribes grossularia L.); le diverse tipologie si differenziano per il colore, l’aroma, il sapore e la destinazione dei frutti.

In commercio esistono numerose cultivar di ribes nero, quali Climax, Gigante di Boskoop, Burga, Noir de Bourgogne, Tenah, Black Reward e Black Down (le due Black sono autofertili); Tifon, Troll e Andega (di più recente introduzione, autofertili e resistenti all’oidio).

Si trovano anche numerosi ibridi, creati tra ribes nero e uva spina, che sono caratterizzati da taglia media, assenza di spine e frutti dal sapore migliore. Tra gli ibridi ricordiamo Josta (olandese, molto vigorosa, con bacche violacee, di media grossezza), Jostine (molto vigorosa e produttiva) e Jogranda (meno vigorosa, con grosse bacche).

 



More

More

 

Famiglia: Rosaceae

Genere: Rubus

Specie: Rubus fruticosus L.

 

Le more sono i frutti del rovo (Rubus fruticosus), pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae.

Esistono diverse varietà di mora e le cultivar coltivate possono essere inermi o spinose.

Il Rubus fruticosus L. è una specie nativa dell’Europa subartica che ad oggi viene coltivata su scala commerciale anche in Nord America (in particolare negli Stati Uniti) fino in Siberia.

Altre specie sono il R. laciniatus, R. procerus e R. ulmifolius, tutte diffuse in Europa, e il R. canadensis, portatore del carattere “senza spine”, diffuso nell’America del Nord.

Tra le varietà più coltivate, che derivano da una specie di origine americana, ricordiamo la Thornfree (senza spine), la Black Satin (varietà precoce), la Dirksen Thornless e la Hull Thornless (poche spine).

 



Fragola

Fragola

 

Famiglia: Rosaceae

Genere: Fragaria

Specie: Fragaria spp.

 

La fragola è una pianta di origine europea i cui frutti appartengono al genere Fragaria che viene coltivata nelle aree temperate di tutto il mondo.

Esistono diverse specie tra cui: Fragaria chiloensis, di origine sudamericana, Fragaria virginiana, originaria del sud degli Stati Uniti e Fragaria ovalis, originaria delle Isole Kurili. Tutte le specie di origine extraeuropea sono ottoploidi, mentre la Fragaria vesca (la fragola selvatica o fragola di bosco che si trova spontanea nei nostri boschi) è diploide. Le varietà coltivate sono quasi tutte incroci tra Fragaria chiloensis e Fragaria virginiana la cui produzione è iniziata verso la fine del Settecento.

Le varietà si distinguono per dimensioni, consistenza e sapore e ad oggi ne sono note più di 600.

Le varietà di fragola vengono classificate in:

unifere o brevidiurne o non rifiorenti: differenziano i fiori con un periodo di luce inferiore alle 12 ore e con un sufficiente termoperiodo. La differenziazione dei fiori avviene da settembre fino al verificarsi delle prime gelate e la maturazione dei frutti si ha in primavera nell’arco di circa 4 settimane una sola volta. Alcune varietà unifere possono diventare, occasionalmente, bifere;

bifere o longidiurne o rifiorenti: differenziano i fiori con un periodo di luce superiore alle 14 ore e producono più frutti dalla primavera all’autunno. Non sono molto diffuse a livello industriale e sono impiegate quasi esclusivamente a livello casalingo;

day neutral o fotoindifferenti: differenziano gemme a fiore con qualsiasi condizione di luminosità, purché sia rispettato il termoperiodo.

La varietà selvatica o fragola di bosco (Fragaria vesca L.) cresce nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi, dal piano a 1800 m., e produce frutti durante tutto il periodo estivo. È una specie originaria dell’Europa e della Siberia ed è diffusa in tutte le regioni del mondo.



Kiwi

Kiwi

 

Famiglia: Actinidiaceae

Genere: Actinidia

Specie: Actinidia chinensis

 

Il kiwi è il frutto autunnale della Actinidia, pianta originaria della Cina introdotta in Nuova Zelanda all’inizio del XX secolo. Viene diffusa in Europa a partire da metà del XX secolo e in Italia solamente negli anni ’70.

Il genere Actinidia è suddiviso in due sezioni: Stellatae, che comprende l’Actinidia chinensis Pl. (= A. deliciosa A. Chev.); e Leiocarpae, comprendente l’Actinidia arguta (Sieb. e Zucc.) Pl. ex Miq. L’ Actinidia chinensis è una specie più da mercato, mentre Actinidia arguta è ornamentale.

Attualmente l’Italia è la maggiore produttrice, seguono poi Nuova Zelanda, Cile, USA, Giappone e Francia. Le regioni italiane dove è maggiormente diffusa questa coltura sono Lazio, Piemonte, Veneto e, in misura minore, Campania e Calabria.

Le cultivar impiegate sono: Hayward, Abbot, Allison, Bruno, Katuscia, Top star, Tumuri, Matua, Autari, M3.

In commercio si trova anche il kiwi latina IGP (Indicazione Geografica Protetta) la cui coltivazione e produzione è riservata esclusivamente a 24 comuni nelle due province di Latina e Roma.

 



Melograno

Melograno

 

Famiglia: Punicaceae

Genere: Punica

Specie: Punica granatum

 

Il melograno (o melagrana) è una specie originaria dell’Asia Occidentale che attualmente viene coltivata a scopo commerciale in vaste regioni dell’India, in Iran, nel Caucaso, in America e nell’area mediterranea.

Il termine melograno deriva dal latino malum (mela) e granatum (con semi), quindi mela con semi.

Il melograno può essere classificato in base all’acidità dei suoi frutti come acido, agro-dolce o dolce; alcune cultivar producono semi duri, tanto da rendere i frutti non eduli, e solo alcune varietà possiedono semi soffici e quindi interessanti a livello commerciale.

In Italia esistono diverse cultivar: Dente di Cavallo, Neirana, Profeta Partanna, Selinunte, Ragana e Racalmuto, tutte agro-dolci o dolci, adatte per il consumo fresco.

Oggi la varietà più conosciuta è la Wonderful. Di origine americana, è stata selezionata in Israele e da alcuni anni si sta diffondendo anche in Sicilia, in particolare nella zona di Marsala e Mazara del Vallo (TP). Possiede ottime caratteristiche organolettiche: di colore rosso rubino intenso con chicchi poco lignificati dal sapore delicatamente agrodolce e facili da sgranare. Presenta una buccia di spessore elevato che permette una migliore conservazione del prodotto, consentendo un’uscita sul mercato più costante e modulabile nel tempo.



Pera

Pera

 

Famiglia: Rosaceae

Genere: Pyrus

Specie: Pyrus Communis L.

 

Le pere sono dei “pomi” prodotti dall’albero del pero, pianta del genere Pyrus appartenente alla famiglia delle Rosaceae.

Il pero comune, Pyrus communis, è originario dell’Asia occidentale, ma attualmente cresce anche nelle regioni temperate dell’Europa occidentale e dell’Africa del Nord fino all’Asia. In Italia le regioni maggiormente interessate alla sua coltura sono Emilia Romagna, Veneto, Campania, Sicilia, Piemonte e Lombardia.

 

Diverse sono le cultivar e, tra queste, si ricordano: Etrusca, Coscia, Santa Maria, William, Highland, Conference, Abate fetel, Harrow sweet, Decana del comizio, Kaiser e Passacrassana, oltre alle più utilizzate, quali la Butirra precoce Morettini e la William Rossa.

Alcune specie sono proprie del nostro territorio; queste forme autoctone sono prevalentemente selvatiche, come il perastro (Pyrus pyraster) e il pero mandorlino (Pyrus amygdaliformis); si ricordano poi alcune varietà di ibridi selezionati, come la pera William e la pera Abate. Attualmente se ne contano addirittura oltre quattromila varietà, a maturazione estiva, autunnale o invernale.

 



Banana

Banana

 

Famiglia: Musaceae

Genere: Musa L.

Specie: Musa acuminata e Musa balbisiana

 

Il banano, appartenente alla famiglia delle Musaceae che prende il nome dal genere Musa, è una pianta di origini asiatiche, ma che fruttifica in presenza di climi tropicali e sub tropicali tipici del centro America, Africa tropicale e Filippine. Tuttavia la pianta può vivere anche in ambienti con climi miti, se posizionata al sole e riparata dai venti.

Il frutto del banano è la banana, che fa parte dei frutti climaterici, cioè che maturano anche dopo essere stati separati dalla pianta, in modo artificiale.

La banana è una delle colture più importanti al mondo soprattutto nelle regioni tropicali, essendo la quarta specie di frutta coltivata, utilizzata come importante componente dietetico sia crudo, come frutto da dessert, sia cotto, come fonte di carboidrati.

La banana produce un gran numero di boccioli di fiori, che sono un sottoprodotto del banano.

In generale nei paesi orientali il banano è considerato una pianta preziosa.

Nel commercio le più importanti varietà di banane coltivate sono la Cavendish e la Gros Michel. La banana Cavendish, dalla buccia sottile, è in grado di resistere a malattie e funghi adattandosi alla distribuzione su lunghe tratte, pur risultando delicata ai trasporti; a differenza della Gros Michel, conosciuta anche con il nome Big Mike, caratterizzata da buccia più spessa e maggiore dolcezza.

 



Uva

Uva

 

Famiglia: Vitaceae

Genere: Vitis

Specie: Vitis vinifera L.

 

L’uva è il frutto della vite, pianta rampicante antichissima appartenente alla famiglia delle Vitacee.

Esistono diverse specie di vite per la produzione di uva: la Vitis vinifera, originaria dell’Europa, di colore verde-ambra senza semi o di color porpora con semi, con bucce che generalmente aderiscono strettamente alla polpa. Questi vitigni sono destinati alla produzione di uva da tavola, uva passa e uva da vino. Le uve nordamericane, Vitis labrusca e Vitis rotundifolia, presentano invece diverse varietà: blu-nere di grandi dimensioni, rosso-rosate con buccia tenera e ambrate, meno dolci, senza semi e con bucce che si separano facilmente dalla polpa. Sono adatte principalmente per la produzione di uva da tavola, marginalmente per la produzione di vino e non possono essere utilizzate per l’uva passa.

Le uve da tavola presentano buccia sottile, polpa compatta, pochi semi e sono molto dolci in quanto durante la maturazione il contenuto degli acidi (acido tartarico e malico) diminuisce, incrementando il livello degli zuccheri. Le uve da vino invece possiedono una polpa più succosa e tenera, sono difficilmente commestibili a causa della loro elevata acidità, caratteristica adatta per la vinificazione.

L’uvetta (conosciuta anche come uva passa o sultanina) è uva disidratata che deriva dalla Vitis vinifera e presenta una buccia raggrinzita, di colore marrone scuro e una polpa gommosa dal sapore dolce.

Esistono due tipologie di uva da tavola: bianca e nera. La varietà più diffusa è l’uva Italia (oltre il 40% della produzione nazionale): uva bianca con semi che, presenta grappoli grandi e consistenti (da 700 grammi fino a 900 grammi), con acini sferici, croccanti e di colore giallo dorato, con un delicato sapore di moscato. Molto diffusa è anche l’uva Regina, di provenienza probabilmente siriana, con acini grandi, giallo dorati e grappoli medio-grandi il cui peso può arrivare fino ai 700 grammi. Ulteriore uva bianca è l’uva Vittoria, che presenta semi e grappoli grandi (con un peso medio di 800 grammi), e l’uva Sugraone, senza semi, con gusto dolce e dagli acini chiari.

Vi è inoltre la varietà denominata Pizzutello Bianco che presenta acini dalla forma allungata giallo-verdi, con grappoli che possono pesare fino a 400 grammi, dal sapore dolce e con una polpa succosa.

Nelle varietà nere rientrano l’uva Red Globe, con acini voluminosi di colore viola scuro con polpa dolce, la Rosada, l’Alphonse Lavalee, di origine francese con acini blu-neri e grappoli da 600 grammi e la Cardinal. Quest’ultima è un’uva californiana che presenta acini di medie dimensioni rosso-violacei con una polpa croccante e gusto neutro.



Mela

Mela

 

Famiglia: Rosaceae

Genere: Malus

Specie: Malus domestica

 

La mela è il frutto del melo, pianta tipica dell’Asia centrale con un fusto che può raggiungere gli 8 metri di altezza. In Italia la mela è uno dei frutti più diffusi e ne sono disponibili diverse varietà. Le più note sono: Red Delicious (dal colore rosso e croccanti), Stark Delicius (rosse con polpa molto fine, quasi sabbiosa), Renetta del Canada (dalla forma irregolare, colore rosso e verde), Granny Smith (colore verde, croccante al morso), Fuji (aspetto rotondo, buccia colore rosso chiaro, sapore dolce e abbastanza croccante), Golden Delicius (gialla, dal sapore molto dolce e con polpa croccante). Esiste poi una varietà tipica della regione Campania, la mela Annurca, riconosciuta con il marchio IGP. che può essere della tipologia Sergente o Caporale. La prima ha un sapore acidulo con la buccia striata di colore giallo-verde, mentre la seconda, più dolce, è rossa con puntini bianchi.



Albicocca

Albicocca

 

Famiglia: Rosacee

Genere: Prunus

Specie: Prunus armeniaca L.

 

L’albicocca (Prunus armeniaca L. o Armeniaca vulgaris Lam.) è il frutto, una drupa, dell’albicocco, una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Rosacee di cui fanno parte anche ciliegia, pesca e prugna. L’albicocco è originario della Cina nordorientale al confine con la Russia, in Italia è diffusa principalmente nelle regioni meridionali.

Esistono diverse varietà di albicocco coltivate in Italia, soprattutto in Campania ed Emilia Romagna. La varietà “Goldrich”(o “Sungiant”) presenta frutti dalle grosse dimensioni e dalla buccia di color arancio intenso, molto dolci (soprattutto a maturazione avanzata); è una delle varietà più coltivate in quanto i frutti rimangono per un lungo periodo sulla pianta consentendo un tempo di raccolta più lungo, che avviene nella seconda metà di giugno. I frutti di questa varietà sono utilizzati per il consumo fresco.

Le albicocche in commercio si possono trovare fresche o trattate in modi diversi (per via della loro facile deperibilità) ottenendo così albicocche secche, disidratate o sciroppate. In commercio si trovano anche numerosi prodotti derivati: succo, marmellata e gelatina di albicocca.

 



Ananas

Ananas

 

Famiglia: Bromeliaceae

Genere: Ananas

Specie: Ananas sativa

 

L’ananas o ananasso è una pianta cespugliosa perenne appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, originaria dell’America centrale. Viene coltivata per scopi alimentari, ornamentali e per la produzione di alcuni tipi di fibre, in tutte le regioni tropicali (principalmente Costa d’Avorio, Costa Rica e Kenia) da dove vengono esportati i frutti.

Esistono numerose varietà di ananas, quasi un centinaio, ma le principali sono suddivise in 4 grandi gruppi: Cayenne: i frutti appartenenti a questa categoria provengono dalle Hawaii. A questo gruppo appartiene la “Smooth Cayenne” che è la varietà più diffusa. I frutti hanno una tipica forma cilindrica e un colore giallo pallido; il sapore è dolce ed intenso. Spanish: di origine caraibica. Fa parte di questo gruppo la “Red Spanish”. I frutti presentano una buccia arancione, la polpa è più fibrosa, ma comunque molto aromatica. Queen: coltivata in Africa. I frutti hanno una dimensione ridotta ed un peso che in genere non supera il chilogrammo. La polpa ha il colore giallo paglierino tipico di questo frutto ed un aroma intenso. Abacaxi: questa varietà viene coltivata per il consumo fresco e venduta quasi esclusivamente in America Latina, dove è molto richiesta.