Fagioli

Fagioli

 

Famiglia: Papilionacee o Fabacee o Leguminose

Genere: Phaseolus

Specie: Phaseolus vulgaris L.

 

Il fagiolo, per antonomasia fagiolo comune o Phaseolus Vulgaris L., è una pianta che appartiene alla famiglia delle leguminose ascritte al genere Phaseolus.

I fagioli comuni sono originari dell’America, in particolare del Perù e del Messico, dove circa 8000 anni fa sono stati coltivati per la prima volta, per poi essere esportati in tutto il mondo, specialmente nelle regioni temperate e semitropicali. Nel bacino mediterraneo sono diffusi soprattutto in Asia, mentre in Europa sono coltivati principalmente in Spagna e Portogallo, oltre che in Italia e in Grecia. La variabilità genetica della specie ha infatti consentito di isolare innumerevoli varietà, caratterizzate da adattamento alle condizioni locali e soprattutto alle caratteristiche morfologiche e organolettiche gradite ai consumatori.

Le varietà più presenti sono: fagioli borlotti, fagioli cannellini, fagioli rossi, fagioli neri, fagioli corona.

Oltre 25 milioni di ettari sono utilizzati per la coltivazione dei fagioli. Tra le leguminose da granella i fagioli si trovano al secondo posto per importanza a livello mondiale, preceduti dalla soia.

I fagioli che si trovano in commercio possono essere freschi, secchi, surgelati oppure precotti in scatola. Questi ultimi devono essere sciacquati prima del consumo per rimuovere il sale in eccesso.



Lupino

Lupino

 

Famiglia: Papilionaceae          

Genere: Lupinus

Specie: Lupinus albus

 

Il lupino è une leguminosa da granella, nota e diffusa fin dall’antichità nel bacino del Mediterraneo e nel Medio Oriente per la sua notevole adattabilità agli ambienti meno favorevoli, come terreni acidi dove le altre tipologie di leguminose difficilmente riescono a crescere. Si conoscono più di 200 specie di lupino, ma tre sono le più diffuse e coltivate: il lupino bianco (Lupinus albus L.), il lupino azzurro o blu (Lupinus angustifolius L.) e il lupino giallo (Lupinus luteus L.). I semi del lupino bianco hanno dimensioni maggiori, con un diametro che va dagli 8 ai 14 mm, una forma circolare appiattita e sono di colore giallo-crema. Il lupino azzurro ha semi rotondi molto simili a quelli della soia, mentre quello giallo presenta semi rotondi, beige o marroni con piccole macchioline e sono più piccoli e stretti di quelli azzurri.



Fava

Fava

 

Famiglia: Fabaceae

Genere: Vicia

Specie: Vicia faba L.

 

La fava (Vicia faba L. o anche Faba vulgaris) è una pianta annuale originaria del Nord Africa e della regione mediterranea utilizzata dall’uomo, in quest’area, già da tempi antichi. In Italia la superficie di coltivazione attualmente dedicata alla fava è localizzata prevalentemente nelle regioni meridionali e insulari.

I semi contenuti nei baccelli della fava sono di colore verde o violaceo e, in base alla dimensione dei semi, si distinguono diverse varietà tra cui la Vicia faba maior (fava grossa), che presenta semi appiattiti e grossi impiegati per l’alimentazione umana, la Vicia faba minor (favino o fava piccola), i cui semi sono utilizzati per l’alimentazione del bestiame, e la Vicia faba equina (favetta o fava cavallina), caratterizzata da semi appiattiti di media grandezza che trovano impiego nell’alimentazione del bestiame e dell’uomo, sotto forma di granella fresca, inscatolata o surgelata.

Sul territorio italiano sono tutelate quattro varietà come Presidio da Slow food: la fava cottòra di Amerino (in Umbria), la fava cottoja di Modica, la fava di Carpino, varietà autoctona pugliese, e la fava larga di Leonforte in Sicilia (coltivata principalmente in Provincia di Enna). Altre varietà diffuse in Italia sono la Precoce di Acuitania, la fava Acquadulce migliorata delle Cascine (toscana), la fava Miliscola (Camapania), la Sciabola verde, la Quarantina, la Reina bianca e la Super aguadolce.

Il consumo umano dei semi secchi si è ridotto negli ultimi decenni, mentre un’ampia diffusione ha avuto la granella immatura fresca o conservata in scatola o surgelata.