Pistacchio

Pistacchio

 

Famiglia: Anacardiaceae

Genere: Pistacia

Specie: Pistacia vera

 

Il pistacchio è una pianta originaria dell’Asia Minore, della Siria e del Turkestan; la sua coltivazione si è diffusa soprattutto in Iran, Turchia, Grecia e Siria e solo recentemente si è diffusa anche negli Stati Uniti e In Italia, dove viene coltivata quasi esclusivamente in Sicilia.

In Italia il “Pistacchio Verde di Bronte” con il Reg CE 510/06 e il Reg UE 21/10 ha ottenuto la DOP (Denominazione di Origine Protetta); tale denominazione è riservata al prodotto in guscio, sgusciato o pelato della cultivar “Napoletana”, chiamata anche “Bianca” o “Nostrale”. La zona di produzione deve ricadere nella Provincia di Catania, nel territorio dei comuni di Bronte, Adrano e Biancavilla. Il “Pistacchio Verde di Bronte” all’atto dell’immissione in commercio deve possedere cotiledoni di un colore verde intenso, un forte aroma, un contenuto di umidità compreso tra il 4 e il 6% ed un alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi (predominante l’acido oleico con il 72%, seguito dal linoleico con il 15% e dal palmitico con il 10%).

In commercio si trova il pistacchio fresco, essiccato e tostato e salato.



Noce Pecan

Noce Pecan

 

Famiglia: Juglandaceae

Genere: Carya

Specie: Carya illinoensis

 

Il Pecan è una pianta originaria dell’America Settentrionale, nella zona al confine tra Messico e Stati Uniti. Ne esistono numerose varietà (circa 500) che vengono distinte in orientali, adatte a climi caldo-umidi, e occidentali, che resistono meglio alla siccità. In Italia è coltivata in piccoli appezzamenti specializzati in Sicilia e in alcune aree della Puglia.



Mandorla

Mandorla

 

Famiglia: Rosaceae

Genere: Prunus

Specie: Prunus dulcis

 

La mandorla è il seme commestibile del mandorlo, pianta di grandi dimensioni, appartenente alla famiglia delle Rosaceae. A questa specie appartengono tre principali sottospecie di interesse frutticolo: sativa (con seme dolce ed endocarpo duro; comprende la maggior parte delle specie coltivate), amara (ha seme amaro per la presenza di amigdalina) e fragilis (con seme dolce ed endocarpo fragile).

La mandorla dolce è la più utilizzata in ambito alimentare in quanto non contiene amigdalina; tale molecola in grado di rilasciare acido cianidrico può avere un effetto antinutrizionale per l’uomo se assunto in una percentuale del 2-4%. La legge italiana prevede infatti limiti massimi di acido cianidrico negli alimenti, pari a 1 mg/kg nelle bevande e a 50 mg/Kg in prodotti come torroni e altri dolci.