Categorie Alimenti: Condimenti.

Rosmarino

Rosmarino

 

Famiglia: Lamiaceae

Genere: Rosmarinus

Specie: Rosmarinus officinalis

 

Il rosmarino è un arbusto appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, tipico della costa mediterranea. La pianta ha le somiglianze di un cespuglio, sempreverde e può raggiungere il metro e mezzo di altezza. I suoi fiori, presenti tutto l’anno, hanno un colore dall’azzurro al violetto. Esistono due varietà principali di rosmarino, diversificate in base alla tipologia di fusto: eretto con fusto dritto e strisciante con fusto diviso in rami che tendono ad aprirsi a raggio. Tra i rosmarini a portamento eretto i più importanti sono: Albiflorus (con fiori bianchi), Gorizia (con fiori azzurro intenso), Majorca (con fiori rosa), Ulysse (con fiori blu scuro). Invece Beneden Blu (con fiori blu intenso), Boule (con fiori azzurri punteggiati di blu), Corsican-blu (con fiori blu viola) e Montagnette (con fiori bianchi) sono le varietà più note di rosmarino strisciante.

La pianta del rosmarino è molto resistente alla siccità, anche se periodi di forte aridità possono causare la caduta delle foglie. Quest’ultime sono strette e lunghe di colore verde intenso. I fiori riuniti in grappoli sono ermafroditi e l’impollinazione viene effettuata soprattutto dalle api che dal loro nettare producono un’ottima varietà di miele. I frutti sono degli acheni che diventano scuri a maturità.

Il rosmarino è spesso presente lungo i pendii, le strade, sugli argini in quanto, avendo un apparato radicale molto profondo, aiuta a contenere il terreno. È una pianta che ama il sole, il caldo e l’aria e deve quindi essere coltivata all’aperto, anche in vaso, purché sia tenuta su un balcone o un davanzale.

 

In commercio il rosmarino si può trovare come spezia sia fresca che secca.



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    Le foglie del rosmarino sono ricche di un olio essenziale contenente pinene, borneolo, canfora e cineolo che insieme all’acido rosmarinico e all’acido carnosico conferiscono ottime proprietà antiossidanti a questo alimento. È un’ottima fonte di potassio e calcio oltre che a un buon contenuto di fosforo, sodio e ferro. Tra le vitamine la più abbondante è la vitamina A. Il rosmarino secco, contenendo un quantitativo di acqua nettamente inferiore rispetto a quello fresco, a parità di peso presenta maggiori concentrazioni di nutrienti.

    • Sono piante che crescono molto bene lungo le zone litoranee del mediterraneo e tollerano senza alcuna difficoltà l’aria salmastra, ma è preferibile che siano localizzate in zone riparate da eventuali venti freddi durante l’inverno. Temperature al di sotto di 10-15 °C sono mal tollerate specialmente se la pianta ha già un certo numero di anni.Il rosmarino fiorisce da marzo a settembre-ottobre. Se il clima si mantiene particolarmente mite la fioritura può durare più a lungo. Della pianta vengono utilizzati sia le foglie, sia i fiori, che vanno raccolti in piena fioritura, durante l’estate. I rametti con i fiori del rosmarino vanno essiccati appena raccolti, il più velocemente possibile, appesi a testa in giù in luoghi asciutti, bui e aerati affinché non perdano le loro caratteristiche. Una volta essiccati, si recuperano le foglie ed i fiori e si conservano in vasetti di vetro sigillati. Per la produzione degli oli essenziali vengono invece utilizzate le sommità fiorite fresche.

      • Il rosmarino fresco è più aromatico rispetto a quello secco e si conserva per una settimana in frigorifero, avvolto in un tovagliolo umido. Può essere anche congelato e conservato fino ad un massimo di 3 mesi. In mancanza di rametti freschi si può utilizzare quello essiccato che si conserva in luogo fresco e asciutto per circa 6 mesi, in un contenitore a chiusura ermetica. In cucina il rosmarino viene usato per insaporire carni, pesci, minestre e focacce, riducendo in tal modo l’utilizzo di sale.