Categorie Alimenti: Frutta.

Ananas

Ananas

 

Famiglia: Bromeliaceae

Genere: Ananas

Specie: Ananas sativa

 

L’ananas o ananasso è una pianta cespugliosa perenne appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, originaria dell’America centrale. Viene coltivata per scopi alimentari, ornamentali e per la produzione di alcuni tipi di fibre, in tutte le regioni tropicali (principalmente Costa d’Avorio, Costa Rica e Kenia) da dove vengono esportati i frutti.

Esistono numerose varietà di ananas, quasi un centinaio, ma le principali sono suddivise in 4 grandi gruppi: Cayenne: i frutti appartenenti a questa categoria provengono dalle Hawaii. A questo gruppo appartiene la “Smooth Cayenne” che è la varietà più diffusa. I frutti hanno una tipica forma cilindrica e un colore giallo pallido; il sapore è dolce ed intenso. Spanish: di origine caraibica. Fa parte di questo gruppo la “Red Spanish”. I frutti presentano una buccia arancione, la polpa è più fibrosa, ma comunque molto aromatica. Queen: coltivata in Africa. I frutti hanno una dimensione ridotta ed un peso che in genere non supera il chilogrammo. La polpa ha il colore giallo paglierino tipico di questo frutto ed un aroma intenso. Abacaxi: questa varietà viene coltivata per il consumo fresco e venduta quasi esclusivamente in America Latina, dove è molto richiesta.



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    L’ananas è un frutto che presenta un contenuto di zuccheri medio rispetto alle altre tipologie di frutta. E’ fonte di micronutrienti quali potassio e vitamina C. Nel gambo centrale dell’ananas è contenuto un enzima proteolitico caratteristico, la bromelina che sembrerebbe avere un ruolo nel favorire la digestione.

    • L’ananas veniva già coltivato ai tempi dei Maya e degli Atzechi, ma si diffuse in Europa e nel resto del mondo solo diversi secoli dopo. Agli inizi dell’Ottocento, l’ananas fu importato nelle Hawaii dove il clima e le temperature ne hanno favorito la crescita e oggi è il simbolo di questo paese. La pianta dell’ananas ha una sola fioritura all’anno e predilige un clima temperato. Sopporta alte temperature ed il sole diretto, ma resiste poco a temperature inferiori ai 15° C. Ad oggi la produzione mondiale è intorno a 19 milioni di tonnellate e il maggior produttore è il Costa Rica. Sono interessanti anche le produzioni di Costa d’Avorio, Ghana, Togo, Benin, Nigeria e Camerun.

      È una pianta sempreverde, alta dai 30 ai 40 cm con foglie di colore verde, lunghe, sottili ed appuntite. I fiori della pianta hanno una colorazione tendente al blu e hanno la peculiarità di essere costituiti da tre soli petali. Da ogni singolo fiore si forma un frutto dal colore giallo e dalla polpa dolce e succosa. Il frutto ha sulla cima il tipico ciuffo di foglie verdi che caratterizza questo prodotto e può raggiungere fino a un massimo di 5 kg di peso. La buccia esterna, rimossa prima del consumo, è composta da placche di forma poligonale, unite fra loro. Il cuore del frutto è duro e legnoso.

      La pianta dell’ananas fiorisce in prossimità del solstizio d’inverno; la maturazione dei frutti avviene dopo 5-6 mesi. Il fatto di avere a disposizione i frutti freschi solo in un breve periodo dell’anno, ha promosso lo sviluppo dell’industria di trasformazione dell’ananas, anche se venendo coltivata in diversi paesi si riesce a trovare nei mercati in tutti i periodi dell’anno. Oltre ad essere consumato fresco, viene utilizzato anche per la produzione di succhi, concentrati e canditi.

      • L’ananas può essere consumato fresco oppure utilizzato come ingrediente nella realizzazione di varie ricette. Al momento dell’acquisto dell’ananas è opportuno evitare quelli che presentano un colore della buccia, tra le losanghe esterne, di colore verde-grigiastro (ananas acerbi) o marrone (ananas troppo maturi); la buccia deve avere un colore arancione sfumato e il caratteristico profumo deve essere abbastanza leggero. L’ananas è un frutto non “climaterico” e una volta staccato dalla pianta interrompe la sua maturazione, solo la buccia cambia colore, ma non la polpa e il grado zuccherino.

        Una volta acquistata deve essere conservata in un luogo fresco e asciutto, o in frigorifero dopo l’apertura per due/tre giorni facendo attenzione a coprirla con pellicola per alimenti o riponendola in un contenitore ermetico per evitare che assorba gli odori di altri alimenti conservati nel frigorifero.

        • www.nut.entecra.it

          www.agraria.org

          • Cabra P., Martelli A., (2004), “Chimica degli alimenti”, Piccin, Padova

          • Liotta E., Pellicci P.G., Titta L., (2016), Rizzoli, Milano