Categorie Alimenti: Pesce e Carne.

Seppia

Seppia

 

Famiglia: Sepiidae

Genere: Sepia

Specie: Sepia officinalis

 

La seppia è un mollusco marino cefalopode appartenente alla famiglia delle Sepiidae, che a sua volta comprende i tre Generi Metasepia, Sepia e Sepiella. Le seppie sono presenti praticamente in tutti i mari in diverse specie e nel Mediterraneo e nell’oceano Atlantico è molto frequente la varietà Sepia officinalis.

Le sue carni sono gustose al palato, pregiate dal punto di vista nutrizionale e si prestano a diverse preparazioni; è reperibile più facilmente in primavera ed in autunno.

In commercio si trova fresca o congelata.



  • Le seppie sono molluschi poveri di colesterolo e ricche di proteine ad alto valore biologico. Non mancano nemmeno le vitamine, presenti soprattutto la vitamina A, D, B1 e B12, mentre tra i minerali spiccano selenio, fosforo, potassio, ferro, rame e zinco.

    Grazie alla presenza della vitamina D, del calcio e del fosforo, le seppie sono molto utili per la salute delle ossa e dei denti. Nondimeno, supportano anche la memoria e la concentrazione, grazie ad un’azione anti-stress rafforzata dalle vitamine B1 e B12.

    Per quanto riguarda la vitamina A, questa ha effetti benefici sulla vista, mentre il buon contenuto di potassio fa di questo mollusco un buon alleato del sistema cardiovascolare.

    • La seppia è un mollusco cefalopode che presenta un corpo a forma di sacco: allungato, appiattito, largo e munito di due pinne laterali. Possiede 10 tentacoli, 8 dei quali corti e forniti di 5 o 6 file di ventose. Nel mantello è presente una conchiglia dorsale che costituisce lo scheletro, chiamata comunemente “osso di seppia” o seppione, che inizialmente è sottile e si ispessisce con il tempo. La seppia inoltre possiede il cosiddetto inchiostro, un liquido di colore nero che viene utilizzato a scopo difensivo “offuscando” l’acqua.

      La sua colorazione varia tra diverse tonalità permettendole di mimetizzarsi perfettamente con l’ambiente circostante; esistono seppie bianche striate di nero (nel periodo riproduttivo) o nere e i maschi si differenziano dalle femmine per una linea bianca lungo tutta la pinna.

      La crescita è relativamente rapida, infatti ad un anno la seppia misura circa 120 – 140 mm, a tre anni maschi e femmine misurano rispettivamente 300 e 250 mm. La maturità sessuale è raggiunta attorno agli 80 mm di lunghezza e la vita media di una seppia è di 3 – 4 anni.

      La seppia vive su fondali non molto profondi (fino a 100 metri) prediligendo quelli sabbiosi o melmosi o ricchi di posidonia. Solitamente vive piuttosto lontana dalle coste ma durante la stagione riproduttiva si avvicina alla costa per deporre le uova; queste sono nere, molto simili ad acini d’uva e per questo vengono chiamate uva di mare.

      Viene pescata nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale utilizzando reti a strascico e attrezzi da posta. Dei metodi quello a strascico è il più traumatico, invece quello delle “sfogliare” ha un impatto inferiore in quanto non tocca quasi per nulla le seppie adagiate sul fondo.

      La pesca delle seppie viene praticata tutto l’anno, anche se i periodi migliori sono tra gennaio e aprile e tra settembre e dicembre.

      • In primo luogo è sicuramente sconsigliata la frittura. La seppia fresca, poi, va pulita con attenzione, riponendola in congelatore prima dell’uso per rendere la carne più compatta e l’inchiostro semisodo. In questo modo sarà più semplice rimuoverlo, insieme alla vescica, ai visceri ed all’osso. Durante la fase di pulizia, è importante prestare attenzione ad eliminare anche la testa, gli occhi e il becco.

        Per riconoscere una buona seppia inoltre bisogna controllare che abbia un bel colore iridescente, senza macchie sul corpo e con occhi di un nero lucente. In alternativa al mollusco fresco, possiamo scegliere di preparare quello congelato: un po’ meno saporito, ma più morbido.

        Alcune volte al mercato si vedono sui banchi del pesce delle seppie completamente nere. Si tratta di esemplari traumatizzati e conseguente rottura della sacca del nero. Esemplari con la porzione cefalica consumata e l’interno pieno o sporco di sabbia provengono dalla raccolta di esemplari spiaggiati a causa dell’abbassamento della temperatura, avvenuta durante la stagione riproduttiva, quando le seppie si spostano sotto costa. Le seppie vendute spellate sono stratagemmi per evitare che possano essere notati traumi dovuti al rotolamento a causa del moto ondoso. L’alterazione del colore delle carni (bianco-rosa) indica perdita di freschezza del prodotto o il decongelamento.

        Poiché la seppia è composta in buona parte da tessuto connettivo, principalmente di origine proteica, non rientra tra gli alimenti consigliabili nella dieta per la gotta e l’iperuricemia. Inoltre per coloro che soffrono di disturbi digestivi o gastrite si consiglia di preferire seppie piccole o medie a quelle grandi, di congelarle, cuocerle in modo appropriato, evitando cotture troppo prolungate, e non di non consumarne quantità eccessive.

        Non sono note interazioni tra il consumo di seppie e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.