Categorie Alimenti: Erbe aromatiche.

Alloro

Alloro

 

Famiglia: Lauraceae

Genere: Laurus

Specie: L. nobilis

 

Storia

L’alloro, chiamato anche lauro, deriva dal celtico “lawur” che tradotto significa verdeggiante dovuto alla caratteristica delle foglie resistenti; l’albero, infatti, è un sempreverde e appartiene alla famiglia delle Lauraceae.

La pianta è originaria dell’Asia Minore, dalle parti meridionali dell’Europa e dell’area mediterranea. In queste zone è ampiamente coltivato perché vi cresce spontaneo.

 

Abbiamo due tipi principali di piante di alloro: il Laurus nobilis Aurea e Angustifolia.

Il primo ha foglie di colore dorato, appuntite e non devono essere sottoposte a vento gelido o pieno sole perché queste condizioni climatiche potrebbero danneggiarle. Il secondo invece presenta “foglie dalla forma di salice” ed è più resistente a climi freddi o di pieno sole rispetto al Laurus nobilis Aurea.

 

Proprietà nutrizionali

alloro tabella

Valori nutrizionali

La resa e la composizione dell’alloro sono influenzate da fattori come l’ambiente di crescita, la stagione del raccolto o il metodo di estrazione.

 

Alcune analisi fitochimiche hanno dimostrato la presenza di composti di oli volatili e non volatili, flavonoidi, tannini, alcoli, alcaloidi, minerali e vitamine.

 

L’alloro presenta un buon contenuto di calcio, che è il minerale principale, e poi a seguire potassio, fosforo, ferro, sodio e zinco.

Tra le vitamine spicca invece il beta carotene, carotenoide precursore della vitamina A (retinolo) liposolubile e sensibile sia alla luce che al calore.

 

Benefici

L’alloro, in particolar modo le foglie, è ricco di proprietà antisettiche e digestive favorendo la digestione, riducendo gli spasmi e combattendo l’astenia. Nelle foglie c’è anche il cineolo, un olio essenziale che gode di proprietà terapeutiche antibatteriche e antifungine.

 

Il consumo di alloro apporta benefici sia a occhi che a pelle e mucose grazie all’elevato contenuto di betacarotene, pigmento vegetale che è dotato anche di attività antiossidante, utile a combattere la formazione di radicali liberi.
L’incremento degli effetti benefici del betacarotene si verificano con l’assunzione contemporanea di vitamina Cvitamina E e zinco.

 

Il contenuto di ferro nell’alloro è tale per cui 2 cucchiai di foglie secche macinate soddisfano circa il 40% del fabbisogno giornaliero di un uomo adulto. 

 

L’alloro, così come tutte le spezie e le erbe aromatiche, può aiutare a ridurre il consumo di sale, senza rinunciare al gusto. Il consumo di sale, infatti, dovrebbe non superare i 5 g al giorno e ridurne il suo utilizzo è un fattore protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari.

 

Interazioni

Il consumo di alloro potrebbe interferire con l’azione di farmaci sedativi.

 

Produzione e Tecnologia

Caratteri botanici

L’alloro si presenta come un arbusto che può diventare un albero alto anche 10 metri; la corteccia è liscia, verde nei rami giovani e grigio-nerastra nel tronco e nei rami più vecchi.

L’alloro è una pianta dioica, cioè che da fiori unisessuali in due piante diverse, una con i fiori maschili di colore giallastro e una con i fiori femminili di colore bianco o giallo scuro.

Il frutto è una drupa detta “agura”, caratterizzato da bacche ovali, nere quando mature e con un solo seme.

 

Le foglie appaiono lucide, col margine leggermente ondulato e sono molto aromatiche; la pagina superiore presenta un colore verde, lucido e scurissimo, mentre quella inferiore è più opaca. Osservandole controluce, è possibile notare dei puntini traslucidi che corrispondono alle ghiandole in cui è contenuta una piccola percentuale di olio essenziale.

 

L’alloro cresce bene con le temperature tipiche delle regioni del Mediterraneo, anche se si adatta facilmente a diverse situazioni ambientali purché sia al riparo da zone areate. Non ha bisogno di molta acqua e infatti i ristagni idrici sono la principale causa di morte della pianta.

 

Coltivazione

La moltiplicazione dell’alloro può avvenire per seme, grazie agli uccellini che predano i frutti e diffondono i semi, per polloni, cioè tramite un germoglio che viene prodotto direttamente dal colletto della radice della pianta madre e che contiene in sé una piantina identica alla madre, che quindi produrrà una nuova pianta uguale alla preesistente, e infine per talea, ovvero artificialmente.

La moltiplicazione per seme garantirà una maggiore variabilità genetica, anche se i caratteri delle piante possono cambiare leggermente; mentre se si intende ottenere una pianta ben precisa è meglio ricorrere alla moltiplicazione per talea.

 

La coltivazione dell’alloro comincia con la semina dei semi. Questi devono essere scarnificati (cioè privati della loro parte esterna), subito dopo piantati e posti in vasi con terriccio. Una volta che le piantine si sono sviluppate devono essere trapiantate in vasi di dimensioni più grosse o si devono porre in terra in una zona esposta al sole.

 

Produzione

Le foglie di alloro si possono raccogliere in tutti i periodi dell’anno, generalmente si usano fresche, ma è possibile essiccarle, lasciandole sui rami in un luogo ombroso e ventilato. Una volta secche, potranno essere riposte in vasi di vetro muniti di coperchio.

 

I frutti si raccolgono in autunno, quando hanno raggiunto la completa maturazione; si essiccano al sole o in forno, a temperatura non troppo elevata.

 

Stagionalità

Le foglie di alloro sul mercato si trovano tutto l’anno.

 

Preparazione e Conservazione

Le foglie fresche di alloro vengono utilizzate per aromatizzare vari piatti di carne e pesce o per insaporire verdure e funghi sott’olio e sott’aceto.

In cucina si ricorre anche alle foglie di alloro essiccate, ricordandosi però di sbriciolarle prima di utilizzarle in modo tale che l’aroma e i principi passino ai condimenti.

 

I frutti essiccati invece sono utilizzati per la produzione del liquore laurino.

 

Per conservare in modo ottimale l’alloro conviene riporlo in luoghi al riparo dalla luce e dall’umidità.

La pianta dell’alloro oltre ad essere utilizzata nelle ricette, può essere utilizzata a scopo ornamentale e per profumare gli ambienti.