Categorie Alimenti: Pesce e Carne.

Gallinella di mare

Gallinella di mare

 

Famiglia: Triglidae

Genere: Chelidonichthys

Specie: Chelidonichthys lucernus

 

La gallinella di mare, conosciuta anche come capone o mazzola, è un pesce di mare appartenente alla famiglia Triglidae che assomiglia nell’aspetto ad una triglia di grandi dimensioni. Vive nell’Oceano Atlantico, nel Mare del Nord e nel Mar Mediterraneo prediligendo i fondali sabbiosi e fangosi. Generalmente è lunga 20-30 cm, ma può raggiungere anche dimensioni maggiori, fino a 75 cm per 6 kg di peso.

La gallinella viene apprezzata per le sue carni gustose e sode e viene commercializzata fresca, affumicata o congelata, sia intera che in filetti.



  • La gallinella rientra nella categoria dei “pesci magri” adatti al consumo in qualsiasi tipo di regime alimentare, anche ipocalorico. La gallinella fornisce infatti 90 kcal ogni 100 g costituite principalmente da proteine di alta qualità e da grassi mono e polinsaturi, con una buona percentuale di omega 3, utili alla protezione del sistema cardiovascolare, ma apporta anche una modesta quantità di colesterolo.

    L’effetto protettivo della gallinella sul sistema cardiovascolare viene ulteriormente potenziato dalla concentrazione di potassio, utile nel controllo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

    A livello di minerali, buona è anche la concentrazione di calcio e fosforo che, insieme alla vitamina D, diventano importanti per il benessere delle ossa e la vitamina A, utile nei processi della visione, nella crescita e nel potenziamento del sistema immunitario.

    • La gallinella ha un corpo piccolo e allungato, una testa piuttosto grande e massiccia rispetto al resto del corpo e un muso sporgente a forma smussata e appuntito. Possiede pinne pettorali grandi, di colore nero tendente al blu scuro e una pinna dorsale appuntita. La linea laterale è molto marcata e le squame che la ricoprono hanno dei dentelli rivolti verso la coda. Solitamente il corpo si presenta di colore bruno, a tratti rossastro, fino a degradare in un rosa aranciato nella parte dei fianchi; il ventre invece è di colore bianco sporco. Le gallinelle possono raggiungere una lunghezza di 75 cm e i 6 chili di peso e le carni sono bianche e tenere.

      Questa specie vive in branchi sia in acque profonde ad una profondità che va da i 50 ai 150 metri, caratterizzate da fondali di fango o sabbiosi, che fra gli scogli vicino alla costa durante il periodo estivo. Ha bisogno di temperature comprese fra i 4 e i 24°C. Il periodo di riproduzione della gallinella va da dicembre ad aprile, a fine giugno nel Mar Nero, ma nel Mediterraneo la riproduzione è più estesa.

      La tecnica di pesca più utilizzata per questo pesce è la pesca a fondo praticata prevalentemente di notte quando il pesce è più attivo, usando terminali che permettano alle esche di fluttuare liberamente sul fondo ed essere ben visibili per il pesce. Dalla barca la pesca della gallinella è condotta con reti a strascico, reti da posta, palamiti e lenze. L‘esca più utilizzata è il gambero, anche a pezzetti; altre esche da usare sono i pezzi di pesce di mare tipo sarde o calamaro.

      La stagione della pesca della gallinella di mare dura per tutto l’anno, anche se i periodi di maggiore concentrazione sono in estate e in autunno; in estate si pescano esemplari giovani, dalle carni dal gusto più delicato, mentre in autunno si catturano esemplari di taglia maggiore, meno gustose. Le gallinelle pescate nel Mar Adriatico generalmente sono più grandi di quelle che si trovano negli altri mari del Mediterraneo.

      • Per conservare la gallinella, se molto fresca, è necessario lavarla e congelarla ad almeno -18 ° per un massimo di 3 mesi, altrimenti va lavata e conservata in frigorifero per un massimo di due giorni. D’altro canto, questo alimento mal conservato può diventare una fonte rilevante di istamina.

        La gallinella si presta alla preparazione di numerosi piatti, dalle zuppe alla pasta, ma è ottima anche marinata.

        Non risulta che il consumo di gallinella di mare possa interferire con l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico.