Terapie oncologiche che causano aumento di peso

L’aumento di peso è più frequente in pazienti con tumore al seno, alla prostata o alle ovaie, le cui terapie, in particolare la terapia ormonale, possono determinare un guadagno di peso.

Quest’ultimo si osserva frequentemente nelle donne in post-menopausa in terapia ormonale con inibitori dell’aromatasi o tamoxifene, come conseguenza diretta di un calo dei livelli di estrogeni. L’aumento di peso in queste pazienti può contribuire ad aumentare il rischio cardiovascolare unitamente all’altro effetto collaterale tipico di questi agenti che è rappresentato dall’aumento del colesterolo LDL.

Anche la terapia ormonale impiegata per il cancro alla prostata può influire sul profilo di rischio cardiovascolare determinando aumento del peso corporeo, in particolare del grasso sottocutaneo, dislipidemia e riduzione della sensibilità all’insulina.

È bene quindi monitorare periodicamente il profilo lipidico, la pressione arteriosa e il peso corporeo dei pazienti in trattamento con terapia ormonale e suggerire modifiche dello stile di vita per ridurre il rischio cardiovascolare.

 

La chemioterapia e l’utilizzo di farmaci steroidei possono inoltre influire sull’aumento di peso, spesso incidendo oltre che sul tessuto adiposo anche sui liquidi, determinando ritenzione idrica o in alcuni casi edema. I farmaci steroidei possono inoltre aumentare l’appetito, tale sensazione può portare a far mangiare più del necessario.

La chemioterapia e la radioterapia influenzano indirettamente l’aumento di peso, promuovendo la fatigue nel paziente, che ridurrà ulteriormente i propri livelli di attività fisica.

 

Nelle donne, la chirurgia delle ovaie o dell’utero può portare a menopausa, e quindi ad un repentino cambiamento nell’assetto ormonale e del metabolismo, con possibili cambiamenti nella composizione corporea, in particolare nella distribuzione della massa grassa.

Il sovrappeso nelle donne con tumore al seno rappresenta un fattore prognostico sfavorevole, aumentando il rischio di recidiva. Il mantenimento di un peso corporeo adeguato rappresenta quindi un importante strumento di prevenzione secondaria oltre che primaria.