La circonferenza vita, un valore da tener sott’occhio

La circonferenza vita è un’altra metodica diffusa come indicatore di rischio nell’adulto. Questo valore è un indice di grasso viscerale, per cui più elevati saranno i valori, maggiore sarà il rischio cardiovascolare e/o metabolico.

Gli studi epidemiologici che hanno indagato soprattutto il rischio cardiovascolare associato al grasso corporeo sono giunti alla conclusione che ha più rilevanza la localizzazione della massa grassa rispetto alla sua quantità totale. L’accumulo adiposo in sede addominale è il più pericoloso per via della vicinanza ai visceri e al cuore.

 

La misurazione della circonferenza vita corrisponde alla circonferenza minima dell’addome e si effettua posizionando un metro da sarta nel punto medio tra l’ultima costa e la cresta iliaca (osso dell’anca), il valore deve essere rilevato alla fine di un’espirazione normale. Un’alternativa più semplice da fare a casa è misurare con il metro da sarta la circonferenza vita circa un centimetro al di sopra dell’ombelico.

 

Si stima che valori della circonferenza della vita pari o superiori a 80 cm nella donna e a 94 cm nell’uomo siano fortemente associati a un aumento del rischio di numerose malattie considerate complicanze metaboliche dell’obesità, tra le quali il diabete, le patologie cardiovascolari e i tumori.